Abbracciamo ogni sfida con entusiasmo, ci mettiamo in gioco con passione e determinazione

IL NOSTRO APPROCCIO

Percorsi di trasformazione e innovazione purpose-driven

Dar vita a processi di innovazione e trasformazione organizzativa guidati dal senso è un processo per sua natura relazionale, maieutico e collaborativo.
Ogni consulenza viene svolta assieme ai nostri clienti.

Quando approcciamo una sfida, partiamo dal senso

Lo stile consulenziale di On! è distintivo e identitario e si ispira a 6 principi guida

Organicità​
Essenzialità
Sartorialità
Sostenibilità
Sperimentalità
Cura
IL GLOSSARIO

Le parole di On!

Capacitazione traduce il termine inglese capability usato per sintetizzare due condizioni basilari affinché una persona possa essere e fare, ovvero le capacità e l’agibilità.

Dal latino “concretum”, concreto «denso, concreto», participio passato di concrescĕre «condensarsi, coagularsi» – composizione di con/insieme, crescere/aumentare, che esiste attualmente.

“Epimeléomai” in greco antico significa “prendersi cura”, con due accezioni principali: una più elementare, ovvero la capacità di prestare attenzione tramite la cura, e una più sofisticata, ovvero la sollecitudine, la capacità di appassionarsi e quindi dedicarsi alle cose e alle persone. L’educazione epimeletica, allora, è quell’attitudine educativa incentrata attorno alla cura come elemento fondante di ciascun legame. Educare significa trasmettere cura, prima ancora che competenze, conoscenze, skill ecc.

Lavoriamo mossi dall’utopia operativa di massimizzare il valore generato, minimizzando lo sforzo (economico e non) da parte del cliente.

“Gen” dal latino: “viene alla luce”, ‘germoglia”, capace di durare nel tempo lasciando un segno. Etimologicamente, “generare” è collegato a generosità, genialità, genitore, genesi, gente, genuino, originale, ingenio. È espressione di quella energia interna che apre le persone all’altro, facendo sì che possano contribuire creativamente a ciò che le circonda.

La trasformazione organizzativa muove sempre dalla volontà dell’ente, e in particolare della sua leadership, di migliorare uno stato esistente.

Metodo pedagogico fondato sulla partecipazione attiva del soggetto: uno dei valori guida di On!, che propone percorsi condivisi di individuazione e valorizzazione delle risorse già esistenti dentro e fuori l’organizzazione.

La generatività sociale è dotata di una stabilità ‘relativa’ che si lascia continuamente provocare da altro al di fuori di sé. In questo modo, l’azione sociale generativa tende a creare relazioni dinamiche, sostenibili, plurali e intergenerazionali.

La nostra lettura dell’organizzazione è quella di un “essere vivente”, formato da persone, con i loro pregi e difetti, non un orologio meccanico di precisione.

“Noein”, in greco antico, significa intuire, comprendere, ma anche conoscere. Le organizzazioni noetiche sono quelle organizzazioni che: 1) coltivano la propria capacità “autorizzativa” con processi interna di delega, diffusione del potere e della conoscenza; 2) affiancano ai criteri di sostenibilità economica, anche quelli di sostenibilità ambientale e sociale del lavoro che offrono; 3) sono consapevoli nel proprio legame congenito con la dimensione territoriale e operano in piena sinergia con i principali stakeholder.

Il paradigma, secondo Thomas Kuhn, è un insieme di pratiche, regole e modelli derivati dall’osservazione e dall’interazione tra conoscenza concreta e teorica. Unisce passato, presente e futuro, guidando ricerca e azione in un ciclo generativo continuo.

Rappresenta il “Perché” di un’azienda, precedendo strategia e valori. Essenziale per la chiarezza e la sostenibilità a lungo termine, va oltre uno statement, definendo gli obiettivi commerciali e sociali per gli stakeholder. È una dichiarazione motivazionale dell’esistenza e delle azioni dell’impresa

Abilità sartoriale, fatto su misura: indica la capacità di ideare percorsi di consulenza su misura dell’organizzazione, della sua storia e dei suoi obiettivi, così come dei suoi limiti e potenzialità.

La condizione di uno sviluppo in grado di “assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri”.

Porter e Kramer definiscono il valore condiviso come l’insieme delle politiche e delle pratiche operative che rafforzano la competitività di un’azienda migliorando nello stesso tempo le condizioni economiche e sociali delle comunità in cui opera.

Le nostre risorse open

Di Bellezza si Vive, Ebook
Una strategia, un metodo, un modello replicabile di contrasto alla povertà educativa
Le Cucine Economiche Popolari del futuro
Resoconto del progetto di ricerca condotto per le Cucine Economiche Popolari di Padova
La Valutazione Generativa dei Patti di Sussidiarietà della Liguria

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